mercoledì, 07 ottobre 2009

Parallelismi - a quando un'autocritica del quarto potere?

Martedì 6 Ottobre 2009:

11.30 Ghedini: "La legge è uguale per tutti ma non la sua applicazione"
L'avvocato Niccolò Ghedini ha difeso il Lodo Alfano spiegando che "si ferma solo il processo, ma la responsabilità penale dell'imputato resta integra". Secondo Ghedini le nuove norme "rispettano i principi e le finalità già approvate dalla Corte Costituzionale" quando bocciò il Lodo Schifani. Questa volta, insomma, la legge blocca-processi è fatta con regole "rispettose della Costituzione".

Programma Ballarò, orario serale, Franceschini: "Bocciatura porterebbe iniziative poco democratiche" Secondo il segretario del Pd Dario Franceschini "una bocciatura del Lodo Alfano potrebbe spingere Silvio Berlusconi a reagire in un modo poco democratico".

Mercoledì 7 Ottobre

The Times: Berlusconi lawyers use ‘Animal Farm’ defence in plea to keep him above law
Il prestigioso quotidiano nella sua versione online paragona la linea difensiva degli avvocati di Berlusconi al famoso romanzo di Orwell "Animal Farm".  Clicca qui per l'articolo.

09:40 Pace: "Costituzione violata in 5 punti"
Secondo il costituzionalista Alessandro Pace, rappresentatnte della Procura di Milano, il Lodo Alfano "viola la Costituzione in 5 punti: violazione del principio di eguaglianza; automatismo generalizzato perchè si applica anche se ha stuprato o ucciso; durata irragionevole del processo; trattamenti diversi tra presidenti e organismi che presiedono; passaggio per legge ordinaria e non costituzionale".

11:10 Gli esiti possibili
Per la sentenza sul Lodo Alfano le possibilità sono tre: ammissione della costituzionalità, e quindi via libera alla legge; dichiarazione di parziale incostituzionalità, con il conseguente impegno del governo a modificare le parti giudicate negativamente; bocciatura totale. La soluzione più accreditata è la seconda.

QUESTO è il dramma del nostro paese.
Se in un paese accade che

  1. il suo presidente fa una legge per non farsi processare (Lodo Alfano)
  2. definita anticostituzionale da giuristi ed esperti (Alessandro Pace),
  3. difeso in sede di  Consulta da avvocati che sono anche suoi parlamentari (Ghedini, Vaccarella) 
    al grido di "la legge non è uguale per tutti" (Ghedini), 
  4. con un leader dell'opposizione che teme una svolta antidemocratica in caso di approvazione della Consulta (Franceschini),
  5. con commenti spietati e preoccupati della stampa internazionale (il Times)

in tale paese i cittadini, informati dell'accaduto, si ribellerebbero e chiederebbero le immediate dimissioni di tale presidente e di tutto il suo governo.

Il problema è proprio questo: la gente non si informa, ed è normale, poichè accade da sempre in tutti i paesi del mondo che la stragrande maggioranza non segua le vicende politiche del paese in cui vive; la gente non è informata, e qui si pone il nocciolo della questione.

Tutto questo accade, nel paese, perchè la gente non è informata.
Da nessuno.
Non dal Parlamento, paralizzato sotto il ricatto di una maggioranza schiacciante asservita alla volontà del Premier;
non dagli organi di informazione la cui proprietà diretta ed indiretta è detenuta dal Premier (tecnicamente: regime);
non dall'opposizione, nella migliore delle ipotesi incapace, nella peggiore collusa;

nè tantomento da anime extraparlamentari, poichè:

  1. Beppe Grillo è troppo impegnato ad attuare la democrazia dal basso, cosa che l'umanità tenta di fare più o meno da Pericle ma che ormai tutti hanno capito essere un tentativo vano poichè ogni forma di governo è in realtà il governo di una elite composta da una o più persone con metodi più o meno rispettosi dei diritti (ma sicuramente ci arriverà Beppe Grillo, là dove hanno fallito i più grandi filosofi e statisti della storia dell'umanità);
  2. le anime nere troppo impegnate ad alfabetizzarsi;
  3. le anime rosse cocciute nel non voler capire che spacciarsi per portatori della Verità è l'esatto processo mentale che spinge i kamikaze a farsi saltare per aria (con la differenza che i kamikaze ottengono molti più risultati, da un punto di vista puramente empirico).

Manca etica.
I giornalisti, TUTTI, compresi Travaglio (uomo di destra che ha trovato posto a sinistra) (come Follini) e Santoro (che si fa candidare al Parlamento Europeo per poi abbandonarlo appena dopo l'elezione, per farsi ridare il microfono da Celentano e invitare puttane e vallette ai suoi programmi per fare share, invece di impostare discorsi reali e propositivi sul DOPO Berlusconi) non esercitano il loro mestiere in modo etico.
I giornalisti della RAI schiavi di direttori di TG a loro volta schiavi di Silvio continuano a lavorare imperterriti, salvo rilasciare nei casi più clamorosi qualche dichiarazione del loro Comitato di Redazione: se avessero una dignità ed u' etica, dovrebbero SCIOPERARE AD OLTRANZA.
I giornalisti di Mediaset evidentemente hanno confuso lo stipendio che ricevono con un vero e proprio pagamento rateale della loro persona: Silvio non li retribuisce, li COMPRA.
E loro, da bravi oggetti, stanno fermi al loro posto.
I giornalisti della carta stampata sono fermi allo stile degli anni 50, incapaci di interessare o intercettare nuove fasce di lettori: Scalfari, per fare un esempio, ogni domenica rilascia editoriali di 6 colonne su cui per elucubra in modo ormai totalmente illeggibile analisi di sistema e di politica che riguardano "ciò che dovrebbe essere" ma che evidentemente non è. Peccato.

L'informazione, la stampa, costituiscono il quarto potere, fondamentale per esercitare un controllo trasversale sugli altri tre.

In Italia due poteri su tre (legislativo ed esecutivo) sono completamente marci.
Se non siamo crollati in uno stato dittatoriale  o anarchico è perchè il giudiziario nonostante tutto e tutti continua a fare il suo lavoro.

Ma chi ci dice che gli interpreti del quarto potere siano solo vittime, e non co-responsabili della loro stessa situazione di imbavagliati?

postato da: DarioServenti alle ore 12:43 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: politica, societa

Commenti
#1    12 Ottobre 2009 - 01:32
 
Ha dimenticato i magistrati che fan politica,e le torme di ipocriti dei cosidetti "buoni,gli imprenditori truffaldini tipo De Benetti,bancarottiere svizzero,
Ma quale regime,per favore,lei non sa nemmeno cos'è un regime,mentre io lo so bene.La maggior parte di quelli che parlano di regime,se la farebbero sotto dopo due secondi,se ci fosse davvero!
Quando capirete che è solo una guerra per la grana a tre,sarà sempre tardi.Un partito di opposizione guidato  da un bancarottiere che dovrebbe stare in galera da anni e dal suo giornale..Le sembra normale?
Veda io non sto col Papi,sto contro agli altri,i "buoni",la quintessenza dell'ipocrisia più nauseante,sempre pronti a dar lezioni agli altri su virtù che han visto solo in cartolina.
La Costituzione è violata costantemente e quotidianamente quando si dice che la legge è uguale per tutti,una delle bufale più indegne.
Va beh,lasciamo stare....
saluti
johnny doe
utente anonimo

#2    12 Ottobre 2009 - 13:13
 
Non mi sembra di avere difeso a spada tratta De Benedetti o Repubblica.
Ho semplicemente scelto, in questo articolo, di puntare il dito contro UNO dei tre protagonisti della lotta di cui lei parla.
Ma se spulcia il mio sito, troverà ampio spazio alla critica a Repubblica, al PD e al centrosinistra in generale.

Studio Scienze Politiche, e all'università mi hanno spiegato che "regime" in realtà è una parola neutra: anche il regime democratico è un regime. Anche il regime monarchico.
In lingua italiana la parola "regime" ha assunto connotazione negativa, e in questa accezione io l'ho usata.
A questo proposito, si ha "regime" (con connotazione negativa) quando uno dei tre poteri tenta di sottomettere a se stesso gli altri due (nel nostro caso, l'Esecutivo che vuol mettere sotto il proprio giogo il Giudiziario) OPPURE quando l'Esecutivo limita, controllandola, la libertà di stampa.
Questo è TECNICAMENTE un regime: poi tale regime potrebbe pure regalare 10.000 euro al mese ad ogni cittadino, rendere tutti ricchi e felici. Ma RESTA tecnicamente un regime.

Tutto qua.

Disponibilissimo per ulteriori chiarimenti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DarioServenti

#3    12 Ottobre 2009 - 21:25
 
D'accordo sul significato tecnico di regime,ma lei sa che quando si usa questa parola (e così fa tutta la stampa e non solo) nel linguaggio corrente ha tutt'altro significato,e non si dice mai regime inglese o francese.Quindi,lasciamo da parte qualche spiffero ipocrita che può dar adito a fraintendimenti,considerato che un blog non è un consesso di costituzionalisti.
Che poi l'esecutivo attuuale voglia mettere sotto tutela L'ORDINE,non il POTERE giudiziario,se esaminiamo tanti fatti,a me sembra che parte di quest'ordine tenda a fare il contrario (vedi ultimo libro di Violante).E circa la limitazione della libertà di stampa,non mette nemmen conto di parlarne,una bufala incredibile,buona solo per tifosi,come da molti,anche a sinistra (Polito.Sansonetti,Violante...) rilevato. 
Anch'io ho studiato Scienze Politiche all'Università di Trento, in tempi un po' più caldi ,che ho lasciato per un episodio incredibile raccontato nel ns blog (www.stavrogin2.com).
Inoltre,se ho letto bene,siam pure concittadini.Metterò il suo blog nel ns blogroll.
saluti
johnny doe - www.stvrogin2.com
utente anonimo

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